GIUBILEO 2025, NEI GIOVANI IL MANIFESTO DI UNA CHIESA VIVA
Pubblicato da Paola Loparco in Monte del Carmelo n72 · Mercoledì 10 Set 2025 · 2:15
L’Anno Santo 2025, che si è aperto il 25 dicembre 2024 e proseguirà fino al 6 gennaio 2026, ha spalancato porte e cuori,
invitando i fedeli a pellegrinare verso la Porta Santa di San Pietro, segno di fede, speranza e misericordia.
In questa estate romana, il Giubileo dei Giovani (28 luglio–3 agosto 2025) ha trasformato la Capitale in un abbraccio vibrante di fede e gioia. Un milione di giovani provenienti da 146 Paesi hanno invaso metro, strade e piazze, portando una vitalità
contagiosa ai luoghi della città eterna. Il cuore pulsante di questo evento è stato il Manifesto dei Giovani Cristiani d’Europa, un documento che chiede alla Chiesa di fidarsi delle nuove generazioni, di accompagnarle e non solo ascoltarle. I giovani vi esprimono la loro sete di partecipazione concreta: pace, fraternità, giustizia
e cura del creato non sono slogan, ma impegni reali. Il Manifesto invita a far crescere comunità accoglienti, dove la fede diventa azione, e ogni giovane è chiamato a essere “protagonista” e non semplice
spettatore della vita della Chiesa.
Papa Leone XIV, da poco eletto, ha radunato sotto il suo sguardo paterno una Chiesa giovane e audace, esortando i ragazzi a trasformare la speranza in azione concreta. A Tor Vergata, durante
la veglia e l’adorazione eucaristica, 800mila giovani hanno cantato e pregato insieme al Papa, in un silenzio che parlava più di mille parole. Ogni gesto, ogni sorriso e ogni canto ha incarnato la gioia della
fede condivisa, facendo emergere una Chiesa che non si limita a celebrare, ma costruisce e accompagna.
Il ponte verso il futuro è già tracciato: il Manifesto europeo prefigura un cammino che prosegue da Roma 2025 a Santiago de Compostela 2027 fino a Gerusalemme 2033, segnando
tappe di pace, dialogo e rinascita spirituale. Questo Giubileo dei Giovani è davvero un manifesto di Chiesa viva, perché non celebra solo l’essere giovani, ma fa della giovinezza un grido di speranza, un ponte tra generazioni e un invito all’impegno concreto.
In un tempo segnato da divisioni, il Giubileo dei Giovani ci consegna una Chiesa rinvigorita dall’entusiasmo, un popolo che cammina insieme per annunciare la speranza a ogni angolo
del mondo. Che questa primavera dell’anima continui a fiorire nelle nostre comunità e nelle nostre singole vite.