Vai ai contenuti

I titoli della storia Cristiana

347 4976884
Salta menù

I titoli della storia Cristiana

Il monte del Carmelo on line
Pubblicato da A. Sconosciuto in Monte del Carmelo n62 · Martedì 02 Gen 2024 · Tempo di lettura 4 minuti
      
La lettera a Maria del Patrono dei giornalisti.«Inventò i cosiddetti “manifesti”, che permettevano di raggiungere anche i fedeli più lontani» e ancora: «Non soddisfatto della risposta che avevano le sue prediche dal pulpito, si ingegnò a pubblicare fogli volanti, che poi affiggeva ai muri o faceva scivolare sotto le porte delle case». Sulle più note enciclopedie biografiche, quelli appena riferiti sono i tratti distintivi di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti del quale il 24 gennaio ricorre la memoria liturgica e che il 28 dicembre 2022 Papa Francesco, in occasione del IV centenario della morte, ha ricordato con la lettera apostolica Totum Amoris est.
Ebbene, proprio in questi giorni, ad un costo che potrebbe sembrare alto, ma non lo è (circa 400 euro), passano sul mercato antiquario “Tutte le opere spirituali del Beato Francesco di Sales” stampate in Venezia da Gio. Maria Turrini nel 1664. Egli, Vescovo di Ginevra, era stato proclamato Beato il 18 dicembre 1661 e, appena un anno dopo la pubblicazione di quel libro, il 19 aprile 1665, sarebbe stato proclamato Santo.
Nel volume del quale riferiamo, dopo la arcinota “Introduzione alla vita devota” vi è il “Trattato dell’Amor di Dio”, che tutti gli studiosi considerano l’opera più intensamente mariana, tanto che Francesco indirizzò alla Madonna la lettera dedicatoria dell’opera. Leggiamone l’incipit: «Santissima Madre di Dio, caso d’incomparabile elettione, elettione di sovrano amore. Voi siete la più amabile, la più amante, e la più amata di tutte le creature; l'amor del Padre celeste di voi grandemente si compiacque all'eternità, destinando il vostro casto cuore alla perfettione del santo amore, accioché un giorno voi amaste il suo unico Figlio, con unico amor materno, come egli l’havea eternamente amato con unico amor paterno; ò Giesù mio Salvatore, à chi posso io meglio dedicar le parole del vostro che all'amabilissimo cuore della diletta dell'anima vostra? Mà ò Madre tutta trionfante? chi può volger i suoi occhi alla Maestà vostra, senza veder alla vostra destra quello, che il vostro figlio hà così spesso voluto per amor vostro honorar col titolo di Padre, havendovi unita con legame celeste di maritaggio tutto virginale, acciò che egli fosse il vostro soccorso, e coadiutore nella carica della condotta, & educatione della sua infantia divina».
Una lettera che ricorda come S. Francesco di Sales, posto all’inizio della sua vita di fede dinanzi ai dubbi di quel tempo fra Riforma protestante e Riforma cattolica, risolse davanti alla Madonna nera “della Liberazione”, custodita in una chiesa parigina il dubbio più atroce per il credente fra grazia e predestinazione. Del resto, sempre attenendosi agli studiosi del Santo Vescovo, la lettera sembra la logica conseguenza del suo modus vivendi in virtù del quale «amava visitar ogni giorno un santuario, una cappella o almeno un altare dedicato alla SS. Vergine».
Nella pinacoteca civica “Melozzo degli Ambrogi” di Forlì si conserva un olio su tela di Carlo Maratta (1625-1713), che raffigura «San Francesco cui appare la Vergine fra una gloria d’angeli»: la penna impugnata è pronta a scrivere su un foglio adagiato sullo scrittoio con il Santo che volge lo sguardo alla Vergine. Il pittore ha reso così il giudizio maggiormente condiviso fra gli studiosi di Maria che hanno approfondito le opere del Patrono dei Giornalisti: «Ha parlato e scritto della Madonna come pochi, anche fra i Santi, hanno saputo fare».


Contatti
Tel : 347 4976884
Il monte del Carmelo
Bimestrale dell'Arciconfraternita del Carmine
Iscritto al tribunale di Brindisi il 30/09/2013
Istanza contrassegnata con il n. 983/13
Autorizzazione  on-line del tribunale di Brindisi del 21/11/2023
Torna ai contenuti