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La mamma: dono divino

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La mamma: dono divino

Il monte del Carmelo on line
Pubblicato da Rosaria Palmieri in Monte del Carmelo n64 · Lunedì 06 Mag 2024 · Tempo di lettura 3:00
La famiglia, voluta da Dio, formata da padre, madre e figli è il dono più bello che il Signore ha regalato all’umanità. I membri che la compongono hanno tutti un valore importante, ma la persona alla quale poeti, scrittori, pittori, gente umile ha dedicato il maggior numero di frasi, poesie, canzoni e dipinti è la mamma. Ella ci ha atteso fin dal concepimento con dolcezza e amore; ci ha allattato e insegnato la prima parolina che, caso vuole, è proprio “mamma”, dolcissima parola, ripetuta e invocata da tutti nei momenti gioiosi e difficili della vita. Sono sempre pronte e attente nel consigliare, a elargire ammonimenti che noi figli sul momento non consideriamo, ma che valorizziamo quando non sono più tra noi. Le parole dette in quel tempo ritornano in mente e cerchiamo di mettere in pratica quanto da loro ci fu insegnato.
Le mamme, in genere, si presentano positive sui problemi da affrontare, allegre, piene di energie, felici di donare tutto quello che hanno. Virtù e disponibilità che persistono quando subentrano i nipoti e che durano fino a quando lo stato fisico e mentale permette loro di agire in autonomia. Le mamme, con l’avanzare degli anni, a volte, non più autosufficienti necessitano di cura, amore e rispetto. Tali attenzioni, a mio avviso, è bene concederle non solo alla propria mamma, ma a tutte le mamme che conosciamo come ringraziamento dei doni elargiti.
La loro maternità ha permesso a tanti di incontrare nella vita l’uomo, la donna, l’amico/a a cui siamo legati affettivamente e spiritualmente. Mamme, per me, coraggiose, sono coloro che con spirito amorevole prendono in adozione bambini bisognosi di cure, affetto e gioia. Possono essere considerate mamme speciali anche le donne che per professione, missione o altro, con pazienza dedicano la loro vita all’assistenza e all’educazione dei figli altrui.
Da tempo, in onore di tutte le mamme, la seconda domenica di maggio viene dedicata loro una giornata di festa. La donna che ha voluto questa festività è stata l’americana Anna Jarvis, la quale, tre anni dopo la morte di sua madre, avvenuta il 9 maggio 1905, organizzò una cerimonia commemorativa per onorare sua madre ed altre madri. Era il 10 maggio 1908. Alla celebrazione della festa fu associato anche un fiore simbolo: il garofano rosso per le madri in vita ed il garofano bianco per quelle che non c’erano più. Anna Jarvis scelse questo fiore perché come ella scrisse: «Il garofano non cede i suoi petali, ma li stringe al cuore quando muore, e così anche le madri abbracciano i loro figli nei loro cuori, l’amore delle loro madri non muore mai…». La festa poi fu ufficializzata negli Stati Uniti nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson, su delibera del Congresso. In Italia la festa della mamma venne festeggiata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi, sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi, dove tutt’oggi tale ricorrenza viene celebrata con enfasi.
Anche noi, scrivente e redazione del giornale, siamo fortemente legati a questo giorno e auguriamo a tutte le mamme tanta gioia e serenità. Alle mamme che sono in Cielo dedichiamo una preghiera e invochiamo la Mamma Celeste di intercedere presso Dio, affinché tutte le mamme vengano accolte nel Regno Divino, dove c’è luce e amore.


Il monte del Carmelo
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